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Nell’ambito dello sviluppo e della crescita del settore femminile, fondamentale per la Viterbese Castrense è il settore giovanile con la creazione della selezione Under 15, affidata alle mani esperte e appassionate di Maria Cristina Viozzi.

Nata a Mentana (Roma), compirà 56 anni il prossimo 19 ottobre, Viozzi è una vera e propria precorritrice del calcio femminile italiano: nel 2002 ha ottenuto il diploma di istruttore di base della Figc e iniziato il suo percorso nel Settore Giovanile e Scolastico. Da una decina di anni faceva parte della dirigenza dell’Accademia Italiana Calcio a Tor Lupara prima di accettare la proposta presentatole dal responsabile e dalla coordinatrice del settore femminile Andrea Firrincieli e Veronica Di Cerbo.

«Mi definisco una appassionata di calcio – le parole di Viozzi -. Da giovane ero l’unica donna a guardare le partite insieme agli uomini, ed ero anche l’unica donna ad aver conseguito il diploma da istruttore di base in mezzo a quaranta uomini. Una mosca bianca, che adesso sta cominciando a vedere di non essere più tanto da sola, per fortuna. Ho accettato con grande entusiasmo l’offerta della Viterbese, che cercava una persona di esperienza per curare la formazione delle Under 15, ruolo che ritengo molto delicato perché in questa fascia d’età le ragazze sono in una fase di grandi cambiamenti».

Le prime settimane di allenamenti sono andate oltre le più rosee aspettative: «C’è da lottare contro tanti pregiudizi, diffidenze, anche scherno se vogliamo. E ammetto che con mia grande sorpresa sono arrivate anche delle bambine completamente a digiuno di calcio, non solo quelle che avevano già esperienze magari giocando con i maschietti. Questo è un segno molto importante secondo me: sia ovviamente per il nome e il blasone della Viterbese e l’ottima azione sul territorio che sta portando avanti, ma anche per la notorietà che è conseguita dal Mondiale, che sta avendo un grande impatto sulle bambine e anche sulle famiglie. Questo è motivo di grande soddisfazione per me, significa che qualcosa si sta muovendo».

Sabato pomeriggio a Vignanello c’è stata l’amichevole in famiglia tra i poli di Roma e Viterbo: «Sì, è stato un bel momento per far conoscere le ragazze che poi in campionato giocheranno insieme. Iniziative come queste sono molto importanti per fare gruppo e creare delle dinamiche positive». Per quanto riguarda il campionato, l’obiettivo è chiaro: «Prima di tutto far crescere le ragazze dal punto di vista tecnico, tattico e caratteriale. In questo modo inevitabilmente si fa crescere la squadra. Sarà un girone impegnativo e le ragazze lo sanno già, con squadre di grande storia e nome, però noi dobbiamo pensare solo a noi stesse e al nostro percorso. C’è naturalmente tanto lavoro da fare, ma tutti noi siamo fiduciosi e abbiamo grande speranza nel futuro».